Un approccio di scansione specifico per ogni materiale
Non scansioniamo allo stesso modo libri, giornali, manoscritti e documenti storici; scegliamo per ogni materiale l’attrezzatura e la risoluzione giuste.


Trasformiamo i vostri libri, giornali, manoscritti e documenti storici in una collezione digitale duratura e ricercabile, con tecniche di scansione, fedeltà cromatica e standard archivistici adatti a ciascun materiale.
Parliamo del vostro progetto
Quando libri, giornali e manoscritti vengono digitalizzati con lo stesso scanner e la stessa risoluzione, le rilegature si danneggiano, le pagine dei giornali si deformano o i dettagli manoscritti diventano illeggibili.
Libri, giornali, manoscritti e documenti storici rientrano tutti sotto la voce «carta», ma ciascuno richiede un diverso metodo di scansione, una diversa risoluzione e un diverso approccio conservativo. Pianifichiamo la digitalizzazione di libri, giornali, manoscritti e documenti storici in base alla rilegatura, alla struttura della carta e allo stato di ciascun materiale.
Non scansioniamo allo stesso modo libri, giornali, manoscritti e documenti storici; scegliamo per ogni materiale l’attrezzatura e la risoluzione giuste.
Per i materiali fragili e delicati utilizziamo metodi che riducono al minimo luce, calore e pressione fisica.
Consegniamo in formati a lunga durata come TIFF, PDF/A e JPEG2000, insieme a metadati compatibili con Dublin Core.
Offriamo un processo olistico, gestito dallo stesso team, dall’archiviazione fisica fino all’archivio digitale.
La digitalizzazione dei libri richiede di scansionare un’opera rilegata senza sollecitarne il dorso, perciò usiamo scanner zenitali e leggii, regoliamo angolo e illuminazione sulla posizione naturale della pagina e correggiamo via software la curvatura delle pagine dopo l’acquisizione, rendendo il testo pronto per l’OCR. La digitalizzazione dei giornali, invece, è condizionata dai grandi formati e da una carta fragile, spesso acida; le pagine vengono in genere scansionate in scala di grigi a 300–400 DPI con scanner piani o zenitali di grande formato dotati di superfici di supporto aggiuntive, e i file master d’archivio sono conservati come immagini ad alta risoluzione non compresse.
La digitalizzazione dei manoscritti mette la conservazione al primo posto: le opere sono esposte a luce e calore il meno possibile e si utilizzano fonti luminose calibrate e schede di riferimento colore per garantire la fedeltà cromatica; quando occorre recuperare un testo sbiadito, macchiato o illeggibile si ricorre a tecniche avanzate come l’imaging multispettrale. Nella digitalizzazione dei documenti storici, atti ufficiali come decreti, statuti e registri vengono scansionati in modo da preservare sia l’integrità visiva sia il contenuto, descritti con campi di metadati compatibili con Dublin Core e consegnati in formati archivistici a lunga durata come TIFF, PDF/A e, se necessario, JPEG2000.
Digitalizziamo libri rilegati e periodici con scanner zenitali e leggii, senza esercitare pressione sul dorso. La correzione della curvatura dopo l’acquisizione e l’OCR rendono il testo ricercabile; per le rilegature rare o fragili angolo e pressione vengono regolati in modo specifico per l’opera.
Digitalizziamo collezioni di giornali di grande formato, acidi e fragili con scanner di grande formato, in genere a 300–400 DPI in scala di grigi. Le immagini a livello di pagina sono collegate a metadati strutturali METS/ALTO, lo standard riconosciuto per le collezioni di giornali, rendendo il contenuto accessibile sia a livello di numero sia di pagina.
Le opere manoscritte vengono scansionate con un processo che mette la conservazione al primo posto, riducendo al minimo l’esposizione a luce e calore, con attrezzature calibrate per la fedeltà cromatica. Per i testi sbiaditi o illeggibili si possono utilizzare, ove opportuno, tecniche avanzate come l’imaging multispettrale per contribuire al recupero del contenuto.
Scansioniamo documenti storici ufficiali come decreti, statuti e registri preservando dimensioni originali e integrità cromatica e li descriviamo con campi compatibili con Dublin Core. Gli output sono consegnati in TIFF, PDF/A e, se necessario, JPEG2000 per l’accesso a lungo termine.
Un ambito verificabile e sostenibile, dimensionato sulle vostre esigenze.
Ogni fase è documentata; ambito e criteri di qualità vengono concordati all’avvio del progetto.
Si esaminano la struttura della rilegatura, lo stato della carta e il livello di danneggiamento del libro, del giornale, del manoscritto o del documento storico, e si stabilisce il metodo di scansione più adatto.
Per i materiali fragili o delicati vengono adottate le necessarie misure di protezione, con una valutazione conservativa di base prima della scansione.
I libri vengono scansionati su un leggio, i giornali su uno scanner di grande formato e i manoscritti e i documenti storici con attrezzature orientate alla conservazione.
Si controllano risoluzione e fedeltà cromatica delle immagini, che vengono poi arricchite con OCR e campi di metadati definiti.
Gli output digitali vengono trasferiti in sicurezza, in formati a lunga durata, all’archivio digitale di destinazione o al supporto di consegna.
Comprende quattro tipi di materiale distinti — digitalizzazione di libri, di giornali, di manoscritti e di documenti storici — ciascuno con un metodo di scansione, una risoluzione e uno standard archivistico adatti alla sua struttura.
I giornali sono fragili perché di grande formato e realizzati con carta sottile, spesso acida; a differenza della fotocopia a bassa risoluzione, ciò richiede scanner di grande formato, una risoluzione archivistica di 300–400 DPI in scala di grigi e metadati strutturali a livello di pagina e di numero (simili a METS/ALTO).
I manoscritti vengono scansionati in un allestimento orientato alla conservazione che riduce al minimo l’esposizione a luce e calore, con attrezzature calibrate per la fedeltà cromatica; le pagine sono fotografate senza sforzo, con un’angolazione e un supporto adatti all’opera.
In alcuni casi tecniche avanzate come l’imaging multispettrale, che acquisisce immagini a diverse lunghezze d’onda, possono migliorare la leggibilità di un testo sbiadito o illeggibile; l’idoneità di questo metodo viene valutata caso per caso.
Sì. La tecnologia OCR rende pienamente ricercabili i materiali scritti in alfabeto latino; per i testi storici e manoscritti la fattibilità viene valutata in base alla leggibilità e al tipo di scrittura.
Per l’accesso a lungo termine utilizziamo in genere TIFF e PDF/A, con JPEG2000 anche per le grandi collezioni di giornali; su richiesta sono supportati altri formati di output.