RESTORASYON REHBERI
Che cos'è la carta ahar? Come si prepara e dove si usa?
La carta ahar è una carta rivestita di ahar, un'imprimitura preparata con sostanze come amido, albume e allume, e brunita con la mühre; in calligrafia, decorazione e miniatura fa sì che l'inchiostro resti in superficie senza sbavare.

La carta ahar ("aharlı kâğıt") è una carta la cui superficie è stata rivestita con un'imprimitura chiamata "ahar" e poi lucidata con la "mühre", uno strumento liscio per la brunitura. L'ahar chiude i pori della carta: l'inchiostro non viene assorbito e non si espande, ma resta in superficie, nitido e brillante. Per questo la carta ahar è il materiale di base delle arti tradizionali del libro come la calligrafia (hat), la decorazione miniata (tezhip) e la miniatura.
A cosa serve l'ahar?
La carta senza ahar assorbe l'inchiostro come carta assorbente e i bordi delle lettere si sbavano. Su una superficie trattata con ahar, invece, l'inchiostro resta sopra la carta. Le conseguenze pratiche sono tre:
- La punta del calamo scorre senza impuntarsi e i bordi delle lettere risultano netti.
- Poiché l'inchiostro resta in superficie, una lettera sbagliata si può correggere raschiandola con cura insieme all'ahar.
- Oro e colori appaiono più vivi e la superficie acquista una leggera lucentezza.
Come si prepara l'ahar?
Gli ahar tradizionali si preparano con sostanze come amido, albume e allume, usate in proporzioni diverse. L'ahar all'amido dà una superficie più opaca, quello all'uovo una superficie più lucida. L'ahar si stende sulla carta in una o più mani e poi si lascia asciugare. Se lo si desidera, la carta viene prima tinta con coloranti vegetali; i toni crema chiaro e avorio sono i colori preferiti dai calligrafi, perché non affaticano la vista.
Che cos'è la mühre e perché si brunisce la carta?
La mühre è uno strumento in pietra o vetro levigato, usato per lucidare la superficie della carta trattata con ahar. L'ahar asciutto viene compattato strofinandolo pazientemente con la mühre; la superficie diventa così liscia come il vetro e leggermente lucida. Nella pratica tradizionale la carta ahar viene lasciata riposare per un certo tempo prima dell'uso; una carta che ha riposato ha una superficie più uniforme.
Dove si usa la carta ahar?
- Calligrafia (hat): nelle opere scritte con il calamo e l'inchiostro di nerofumo.
- Decorazione miniata (tezhip): negli ornamenti in cui foglia d'oro e colori richiedono una superficie regolare.
- Miniatura: nei dipinti che richiedono un lavoro di pennello molto fine.
- Formazione: nel meşk, gli esercizi tradizionali di copia degli allievi calligrafi; le carte trattate con ahar su entrambi i lati permettono agli allievi di usare tutte e due le facciate.
Qual è la differenza tra carta ahar e carta senza ahar?
La carta senza ahar ha una superficie non trattata e assorbe acqua e inchiostro. Si preferisce per l'acquerello, l'ebru (marmorizzazione turca della carta) o per i lavori che richiedono assorbenza. La carta ahar, invece, trattiene l'inchiostro in superficie e permette correzioni per raschiatura. In breve: carta ahar per la scrittura e la decorazione miniata, carta senza ahar per le tecniche che richiedono assorbenza.
Come si conserva la carta ahar?
L'ahar è sensibile all'umidità. Conservate le carte ahar, e le opere realizzate su di esse, in piano, in un luogo asciutto e al riparo dalla luce solare diretta, possibilmente in buste o scatole prive di acidi. Gli ahar che contengono allume possono aumentare nel tempo l'acidità della carta; per un'opera storica, quindi, invece di tentare di rinnovare l'ahar o di intervenire sulla superficie, rivolgetevi a un restauratore della carta. Per esigenze di conservazione e riparazione potete consultare il nostro servizio di conservazione e restauro.
Dove si trova la carta ahar già pronta?
Nel nostro negozio trovate carte ahar brunite e carte senza ahar: carta ahar brunita 60×80, carta ahar brunita su due lati 60×80 e carte senza ahar. Per gli altri materiali usati nel restauro della carta, date un'occhiata alla nostra pagina materiali per il restauro.
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